Davanti alla scuola,mentre saluto mio figlio, 6 anni, prima di lasciarlo la mattina; lo abbraccio e lo bacio come sempre, ma invece di dirgli i soliti “non fare questo e quello” mi esce: “Mattia sei bravissimo, vedo che fai tante cose belle e riesci a fare un sacco di cose, anche se di solito parliamo di quello che non va”.
Lui mi guarda contento e sorridente e , come avessi aperto un rubinetto, mi dice con naturalezza ma anche con gli occhi aperti per confermare quello che prima gli avevo riconosciuto: “Babbo, nello zaino ho un aquilone che ho fatto io, ma gli mancano le stecche per farlo volare…” “Oh, Mattia, non ti preoccupare, quelle le possiamo mettere insieme”